La sua è una storia di amore, restanza e resilienza. Ma è, soprattutto, la storia del genio calabro che riesce a superare i confini nazionali ed internazionali. Nato a Crotone il 24 maggio del 1940, viene “parcheggiato” come garzone tuttofare prima da un barbiere, poi in un piccolo laboratorio orafo dove scopre la sua vocazione: plasmare e modellare l’oro e l’argento.

A 22 anni, dopo il perfezionamento di tecniche e processi di lavorazione dell’oro a Valenza, ritorna nella sua città e fonda la sua ditta artigianale. Un “laboratorio-bottega”, in cui, dal 1963, cerca la memoria della cultura magno-greca e della tradizione contadina del Mediterraneo e sviluppa uno stile tutto suo: quello che ancora oggi lo consacra coe uno dei più bravi maestri orafi.

Le sue capacità artigianali e visionarie si fanno notare subito: conquista il 1º premio alla mostra dell’artigianato orafo di Firenze e l’Oscar dell’Artigianato alla mostra di Sanremo. Da allora sono successi continui. I suoi gioielli vengono esposti nel Complesso del Vittoriano di Roma, all’interno dei Musei Vaticani, in molti Istituti italiani di cultura all’estero (come Bruxelles, Lisbona, Copenaghen e Madrid). A indossare i suoi gioielli in numerosissime produzioni cinematografiche, teatrali e televisive sono dive come Liz Taylor, Isabella Rossellini, Monica Bellucci, Elena Sofia Ricci. E tante, tantissime altre.I suoi gioielli nascono come opere di scena, ma vengono poi acquistati dalle attrici, che non riescono a farne a meno.
Franco Zeffirelli gli affida la creazione dei gioielli per Otello (1986) con Katia Ricciarelli e Placido Domingo, Il Giovane Toscanini (1988) con Elizabeth Taylor e Thomas Jowel, Amleto (1991) con Glenn Close, Mel Gibson e Alan Bates. I suoi gioielli si trovano in tanti altri film: Immortal beloved (1994) con Isabella Rossellini e Gary Oldman, Anna Karenina (1997) con Sophie Marceau, Padrona del suo destino (1998) con Catherine McCormack e Rufus Sewell, N – Io e Napoleone (2006) di Virzì con Monica Bellucci.
Realizza i gioielli di scena, oltre che per numerose fiction e spettacoli tv, per i palcoscenici teatrali: Aida, in scena all’Opera di Roma nel 1990 e Don Carlos, con Luciano Pavarotti, in scena alla Scala di Milano nel 1992, regia di Zeffirelli, I Promessi Sposi (2010), regia di Michele Guardì.

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