Giornalista (professionista dal 1968, lavorando all’Ansa), editore e saggista italiano, è nato a Roma il 29 giugno 1946. Nel 1971 approda al Corriere della Sera, prima redattore poi responsabile della redazione romana. Lo lascia nel 1990 e viene assunto da L’Espresso, dove è vice-direttore.
Inizia a scrivere: Non aprite agli assassini (Baldini & Castoldi 1997), Senza cuore (Dalai 2000) e altri libri che esplorano le vicende politiche dei protagonisti della prima Repubblica (come Bettino Craxi, Aldo Moro, Francesco Cossiga).

Nel 2001 passa a L’Unità, diretto da Furio Colombo, e con lui pubblica Il libro nero della democrazia, fortemente critico nei confronti di Silvio Berlusconi. A marzo 2005 viene nominato direttore, su indicazione dello stesso Furio Colombo. Nel 2008, con l’entrata nella compagine editoriale di Renato Soru, è sostituito da Concita De Gregorio.

Nel 2009 è la volta di Io gioco pulito, blog e «libro corale che è in qualche modo la continuazione di quel giornale animato dalla passione e dall’impegno civile di Furio Colombo e Marco Travaglio, di Antonio Tabucchi e Corrado Stajano, di Nando Dalla Chiesa e Oliviero Beha, di Maurizio Chierici e Sandra Amurri». Nasce nello stesso anno Il Fatto Quotidiano (23 settembre), di cui è il direttore fino a febbraio 2015, quando lascia la direzione al suo vice Marco Travaglio, rimanendo come editorialista e Presidente della Società Editoriale il Fatto.

Nel 2016 pubblica la sua autobiografia, Il Fatto personale (Paper First 2016).

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