E di environmental (impegno ambientale: energie rinnovabili, efficienza energetica, riciclo e lotta agli sprechi, in primis), S di social (come le imprese trattano i loro stakeholder interni ed esterni, dai dipendenti ai fornitori, dagli investitori ai clienti), che richiede l’analisi delle strategie su welfare privato, importanza del rispetto della legalità e lotta contro la corruzione, G di governance, perché solo il buon governo dell’impresa garantisce la minimizzazione dei rischi gestionali e reputazionali e la massimizzazione del ritorno nel medio e lungo termine: ESG, acronimo importantissimo per il London Stock exchange group (Lseg, il gruppo borsistico di cui fa parte Borsa italiana). Da inizio anno se ne fa un gran parlare, che va in coppia con la sostenibilità, non solo ambientale, ma anche sociale ed economica. E se il mondo della finanza internazionale sta attribuendo sempre più valore alla sostenibilità, se l’Onu, la Ue, i principali economisti e le banche centrali la sostenibilità non è più una nicchia tra la filantropia e l’ambientalismo, allora è urgente comprendere come agire in modo sostenibile.

La costruzione di questo evento è partita dalla necessità di fornire strumenti utili per chi sta per entrare nel mondo del lavoro: gli studenti che partono dall’alternanza scuola/lavoro per iniziare a costruirsi un’identità professionale. Il sociale, la difesa dell’ambiente, il rispetto delle regole e il buon governo rappresentano asset tangibili di un’azienda, che generano valore economico oltre che sociale e indicano una maggiore sostenibilità finanziaria sul lungo periodo: ecco perché è nato questo incrocio tra Consiglio regionale della Calabria, istituti scolastici (Convitto Campanella, IIS Righi, IIS Severi-Guerrisi, IIS Vallauri-Panella, ITE Piria, Licei Scientifici Da Vinci e Volta di Reggio Calabria, IIS Severi-Guerrisi di Gioia Tauro), ministero degli Affari Regionali, area commerciale Imprese del Banco di Napoli, Fattoria della Piana, dipartimento Agraria Rc, Ente Nazionale Parco d’Aspromonte, Mecar, Legambiente.

A fine marzo a mettere in rete i vari soggetti capaci di dare un senso al tema. Contemporaneamente abbiamo preparato le scuole al tema e all’approccio con un workshop che doveva avere, come ha avuto, una pluralità di voci e di esperienze: non relazioni, ma confronti e scambi. La preparazione, durata circa due mesi, si è intensificata nelle ultime due settimane, per focalizzarsi nella giornata dell’evento. Che non è un evento conclusivo, ma un punto fermo da cui ripartire. La giornata si è svolta con un’alternanza totale di esperienze, relazioni, domande, confronti. La narrazione è stata cadenzata in modo ottimale dagli interventi e dalle domande degli studenti che hanno preceduto e seguito ogni relazione: Nicola Irto, presidente del Consiglio regionale della Calabria, Gianluigi Venturini, direttore commerciale Imprese del Banco di Napoli, Carmelo Basile, presidente della cooperativa agricola Fattoria della Piana, Giuseppe Zimbalatti, direttore dipartimento Agraria Rc, Giuseppe Bombino, presidente Ente Nazionale Parco d’Aspromonte, Giannandrea Ferrajoli, amministratore delegato Mecar, Nuccio Barillà, dirigente nazionale Legambiente. È stato come costruire insieme un percorso, partito dall’ambiente, per passare alle macchine e alle nuove tecnologie per rispettarlo, arrivare alla riserva naturale del Parco dell’Aspromonte, e poi entrare nel vivo del movimento verso una vera sostenibilità: la parte finanziaria economica, l’università, la scuola, l’esempio di un imprenditore che ha fatto della sostenibilità un modo di essere, fino a chiudere con l’intervento del ministro Enrico Costa, il cui dipartimento ha la delega governativa per la green community.

L’incontro è terminato con una degustazione di prodotti frutto della sostenibilità, per coinvolgere tutti i sensi, a partire dal gusto, e dare un esempio reale della possibilità di essere, oltre che sostenibili, buoni.

la galleria fotografica dell’evento
il lancio dell’evento

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